Testi critici
Pratiche di resistenza – Martina Cavallarin
Mobilis in mobile, era questo il motto di Capitan Nemo di Julius Verne. E l’Arte Contemporanea è un organismo in transito nel flusso asistematico dell’esistenza, un sismografo delle questioni del […]
InDivenire. De rerum natura – Alessandra Redaelli
Negli anni Sessanta del Novecento, l’inserimento nell’arte dei materiali della natura è un momento di passaggio fisiologico. La rivoluzione delle avanguardie ha portato come effetto secondario la pulizia da tutte […]
Resiliente fioritura – Corrado Castellani
Se ci chiediamo qual è il nucleo generativo della pittura di Silvia Canton, la matrice originaria da cui deriva il suo dipingere, ritengo che possiamo individuarla nella necessità e nell’urgenza […]
Resiliente fioritura – Chiara Voltarel
Dal turbine tenebroso di un uragano si liberano nelle luci e colori di un’aurora boreale e, prima travolti, poi avvolti dolcemente, germogliano delicati petali. È la forza della vita, che […]
Tormente, tormenti – Corrado Castellani
La pittura di Silvia Canton scaturisce dal compenetrarsi di visioni ed emozioni. Lontana dalla pretesa di dire la verità sul mondo, l’artista si concentra sulla propria interiorità e ricorre alla […]
GALERIE de L’ANGLE – Silvia Canton a PARIGI
L’artista e il suo amore per la natura. È in questo santuario a cielo aperto, osservando il potere dei fiumi o la fragilità di un nido in equilibrio precario tra […]
Testo critico – Chiara Voltarel
Nella pittura di Silvia Canton, si sente la musica, una Sinfonia creata da violino, violoncello e pianoforte, strumenti che sono per lei il colore, il pennello e la tela. Il […]
Testo critico – Andrea Brunello
L’arte di Silvia Canton nasce dalle piccole cose, dagli aspetti semplici della vita quotidiana. È una lente di ingrandimento sui particolari che ai più passano inosservati perché, come lei stessa […]
Testo critico – Daniel Buso
La pittura di Silvia Canton è ricerca. Indagine inclusiva di molteplici aspetti del mondo sensibile. Non v’è traccia di presenze umane, nessun dettaglio riconducibile a una qualche forma di artificialità. […]
